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Archivio consigli 2006 |
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| MERCOLEDI' 29 MARZO 2006 | ||||||||||||||||||||||||
| O.d.G. | ||||||||||||||||||||||||
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Dopo l’approvazione del verbale il presidente Gastone Fusaro
presenta una relazione sul cammino associativo sin qui svolto
toccando i seguenti temi:
La vita associativa Formazione Rapporti con le Associazioni Le Adesioni
Le ombre
Credo di non dire cose nuove confermando che viviamo un
momento di difficoltà dove emerge un forte ritiro nel privato o
nel non impegno. Penso capiti anche a noi, talvolta, di dire
”lasciamo fare agli altri” perché siamo presi da mille impegni,
perchè siamo sempre i soliti, perchè siamo sempre meno, perché
ci sentiamo frastornati; mi sembra aleggi talvolta in AC una
sorta di sindrome da accerchiamento che ci incupisce e non ci
permette di donarci pienamente e di donarci con gioia. La partecipazione e la corresponsabilità Visita Pastorale e promozione dell’AC Gli assistenti
Approfondendo non solo il piano ideale, ma anche quello del vissuto quotidiano. L’ultimo elemento di riflessione riguarda il secondo punto all’odg: “Ruolo del Consiglio e della Presidenza nella programmazione e gestione delle iniziative” entrato in discussione almeno due altre volte ma mai approfondito e che credo ben si collochi all’interno di questa nostra analisi perché le questioni sollevate riguardano due temi ben precisi che devono aiutarci in questo cammino: 1° il ruolo e le competenze dei due organismi 2° la loro organizzazione come discende dall’Atto Normativo e dalle nostre singole scelte operative. I nodo sollevati sono:
Non sono solo questioni di metodo, ma di sostanza e comprendo
anche come il Consiglio possa essere partito a due velocità:
quello dei “riconfermati”, 16 su 28 membri, che avendo vissuto
nel precedente triennio l’esperienza della formulazione dell’AN
erano gia “preparati” e le new entry che in questo passaggio
sono rimaste penalizzate.
All’interno di questi spazi il Consiglio è già coinvolto nei temi essenziali quali: Campi – Casa S.Vito – Adesioni – Bilanci – Programmazione annuale ; per altri progetti e/o verifiche, non c’è il tempo materiale, ed allora la Presidenza supplisce ed opera sulla fiducia del Consiglio. Riflettendo sul nostro lavoro, a mio avviso queste sono le iniziative in cui il Consiglio è solo “aggiornato” e sulle quali potrebbe intervenire per definire chi e come programmare, gestire, verificare.
Perché il Consiglio possa esercitare quel ri-calibrare di cui si è detto, occorre trovare e dedicare tempo; due piste mi sembra si aprano in quest’ottica
Ritengo che attorno a queste mie riflessioni, integrate e modificate dalle vostre, possa snodarsi il Consiglio e che le indicazioni che emergeranno, oltre a coinvolgere noi saranno anche preparatorie per l’incontro coi Presidenti nel quale andremo a delineare le linee del cammino del prossimo anno. Concludo chiedendo scusa per la lunghezza dell’introduzione ma ribadendovi la mia personale convinzione che l’AC abbia ancora un futuro nella chiesa italiana se continueremo sempre più a porre Cristo al centro della nostra vita ed a vivere le tre dimensioni che abbiamo richiamato nel nostro documento:
In questo modo l’AC ritroverà lo slancio e le risorse per rafforzare il proprio servizio nelle nostre realtà parrocchiali e diocesana. Il ruolo del Consiglio e della Presidenza nella programmazione e gestione delle iniziative Dopo un lungo dibattito nel quale sono intervenuti Sordi Francesco, Dri Piergiorgio, Trevisiol don Roberto, Bascelli Gabriele, Scantamburlo Teresa, Costantini Chiara, Paganotto Monica, Checchin Davide, Fusaro Gastone, De Lazzari Antongiulio, Spinola Simonetta, Da Ponte Paolo, Bascelli Gabriele . Rendiconto economico 2005 e preventivo
2006 Bascelli Gabriele invita tutti al 3 settembre a san Vito per festeggiare 100 anni della Casa della Gioventù; comunica che al convegno nazionale del MSAC svoltosi a Chianciano hanno partecipato 4 studenti più De Mattia Gianluca, sono ritornati molto entusiasti. Varie |
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| MERCOLEDI' 17 MAGGIO 2006 | ||||||||||||||||||||||||
| O.d.G. | ||||||||||||||||||||||||
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| Delibere: | ||||||||||||||||||||||||
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Alle ore 19 il Consiglio inizia con la recita dei Vespri nella
chiesa del centro pastorale, quindi alle 19,25 inizia la
riunione con 11 consiglieri presenti su 17 . Gastone Fusaro
propone l’approvazione del verbale del consiglio del 29/3/06 i
consiglieri presenti approvano all’unanimità e poi inizia la sua
relazione introduttiva.
A queste iniziative che, pur con le inevitabili modifiche che si potranno apportare, andranno riproposte anche il prossimo anno, si affiancano alcune richieste che sono scaturite da esigenze organizzative del Consiglio o della Presidenza. In ordine, parto dalla richiesta alle Associazioni di “distaccare” un proprio educatore a prestare servizio presso altre realtà in fase o di prima conoscenza dell’AC o di “grave difficoltà”. Io ringrazio il Signore per le cinque persone che sono state rese disponibili, e che ci hanno permesso un servizio importantissimo in tre parrocchie e nel vicariato di Eraclea. Mi chiedo però se tutte le Associazioni si sono interrogate su questo servizio missionario e se tutti si siano chiesti cos’è l’essenziale per una associazione parrocchiale. E’ questo un servizio per far maturare esperienze di servizio e far crescere le persone nell’ottica della diocesanità. Ora rilancio con forza questa richiesta affinché anche per il prossimo anno emergano persone disponibile ad offrire il loro servizio all’Associazione diocesana per conto dell’associazione parrocchiale, non liberi battitori ma inviati. La crescita e l’incisività dell’AC in diocesi passa anche attraverso questo segnale forte di servizio. Un aspetto, che la dice lunga sulla necessità di avere veri responsabili, è stata la richiesta inoltrata ad inizio settembre di poter avere, con congruo anticipo i nomi, gli indirizzi ed alcune informazione su ogni realtà parrocchiale per due motivi ben precisi: essere in grado di avvisare i reali educatori e responsabili in carica ed avere alcuni dati sull’organizzazione associativa. Entro fine ottobre ne erano arrivati solo 4, altri 9 sono arrivati con le adesione, per il resto … silenzio! In occasione dell’incontro unitario a S. Marco per l’8 dicembre, a mio avviso bello e significativo, abbiamo offerto al Patriarca, come consuetudine, 1200 euro per la “sua carità” ed a sua volta il Centro Diocesano ha chiesto alle associazioni che, con le adesioni, raccogliessero 1 euro in più a socio. Evidentemente la cosa non si è compresa e questa voce, a bilancio 2005, ha avuto un saldo negativo di € 845. Pur consapevoli delle difficoltà che esistono nel raccogliere denaro, vorremmo fossero altrettanto palesi gli sforzi che l’Associazione sta facendo nel non far ricadere costi aggiuntivi sulle associazioni Parrocchiali (testi per i gruppi – quota parrocchiale per le adesioni – gratuità nelle iniziative formative …) e che quindi quando vengono richiesti dei contributi questi rispondono a delle esigenze particolari, in questo caso voleva essere un’offerta che scaturiva dall’iniziativa di tutta l’associazione e non dal fondo cassa associativo. Come avrete capito, il mio intervento non intende quindi
sopprimere alcuna iniziativa perché risultano essere quasi il
“minimo vitale” per il nostro vivere, ma c’è la massima
disponibilità per un loro più incisivo e corretto inserimento
nel cammino annuale. Il programma che ne uscirà verrà presentato
ai presidenti e consiglieri in occasione del 2 giugno ed ai i
responsabili parrocchiali nella 2 giorni del 10/11 giugno a S.
Vito. Daniela Parolin: per quanto riguarda le visite alle parrocchie, non sempre è riuscita a visitare le parrocchie programmate, però in ogni caso gli argomenti trattati sono di una tale profondità e importanza che ribadisce l’utilità di queste visite, sicuramente sono impegnative. In merito alle settimane associative poteva sembrare complicato organizzarne a livello parrocchiale la partecipazione, però ogni volta che si riusciva, tutta l’associazione parrocchiale tirava un bel respiro e aveva la possibilità di ossigenarsi attraverso gli incontri diocesani e si tornava in parrocchia con uno spirito nuovo e con più entusiasmo; quello che strideva era che chi gestiva i gruppi non se la sentiva di saltare l’incontro per una settimana…… In ogni caso vale la pena di insistere perchè ci sia questa sosta, perchè non ci siano incontri in più e in alternativa, per ottimizzare meglio le forze. Per quanto riguarda l’esiguità dell’offerta per la carità del Patriarca, Daniela pensa che forse sia dovuto al fatto che non tutti erano d’accordo di dover dare; suppone che non sia stata compresa l’iniziativa anche perchè un fatto così generalizzato rivela un’intenzione. Emanuele Bonisoli: quando il Patriarca ci ha ringraziato, ci ha anche informati che l’offerta l’ha devoluta per il terremoto nel Pakistan. Anche le offerte raccolte durante la visita pastorale hanno la stessa destinazione. Piergiorgio Dri: a proposito delle visite alle parrocchie emerge nelle nostre associazioni parrocchiali: una grande fragilità: è bastato che lui avesse dei problemi personali perché non ci fosse la possibilità di avere una sostituzione nel ruolo per cui si sono stati problemi all’interno dell’associazione; sarebbe da approfondire il concetto di corresponsabilità. A proposito dell’offerta, ritiene che ci sia stato un disguido e non sia dipeso da una volontà precisa. Sul convegno di primavera: una volta fallita la prima programmazione, difficilmente la proposta alternativa decolla. Alberto Angione : rappresenta una di quelle parrocchie in cui è saltato l’incontro con la diocesi; sbagliato a programmare la prima volta e poi nello spostare l’appuntamento non c’è stata possibilità di recupero. Si domanda quanto sia utile generalizzare questa tipo di incontro perché - magari - in alcune associazioni c’è bisogno di altro. E’ la diocesi che deve spingere per ottenere l’incontro. Teresa Scantamburlo: siccome si trova coinvolta, comprendendo le difficoltà della vita associativa, ha paura che l’incontro sia solo incentrato sull’esigenza, ma vale soprattutto in quanto c’è l’incontro. Il bello dello stare assieme, della comunità, al di là delle necessità. Alessandra Varagnolo: apprezza che ci sia la possibilità di avere il programma calendario il 2 di giugno, ritiene che sia molto utile, apprezza l’idea che un consigliere abbia cura di alcune associazioni. Si chiede come possa recuperare la partecipazione colui che abbia mancato agli appuntamenti programmati. Per quanto riguarda le settimane, ritiene sia ancora qualcosa di nuovo e non si riesca a cogliere le possibilità di apertura che ci offrono.In merito agli animatori che si sono resi disponibili per il servizio in altre parrocchie, esprime il proprio apprezzamento allo stesso tempo vede la necessità di continuare all’educazione al gratuito, allargando anche il campo di applicazione oltre il servizio ai piccoli. Lorenza Fasolo si ricollega al discorso fatto da Piergiorgio sulla fragilità e cioè se non c’è chi tira avanti, gli altri stanno fermi. In questo senso sente di collegare il discorso sulle settimane perchè a lei all’inizio dell’anno, il discorso piaceva però non è più riuscita a metterlo in moto e nessun altro l’ha fatto. Per quanto riguarda la possibilità di recuperare gli incontri mancati, lo ritiene un argomento importante per stare in cammino con l’associazione. Raffaella Giomo: sul recupero suggerisce la partecipazione delegata; la partecipazione è vitale, piuttosto di niente va bene anche un verbale, ma è poca cosa rispetto alla vita. Simona Sannicolò: nei limiti del possibile lei dà per scontato l’impegno delle persone ad esserci, non è sindacabile l’assenza, ognuno ha una vita complessa, lo sforzo lo dà per scontato, a volte uno non riesce. Gastone Fusaro: deve esserci uno stile: se non posso, devo comunicarlo, condividerlo. Alberto Angione: ha avuto modo di sentire alcuni animatori della sua parrocchia che hanno partecipato a San Vito ed è emersa la bellezza dell’esperienza vissuta, ma perchè fare un’attività in un posto così lontano? Gastone Fusaro: fare gli incontri a San Vito vuol dire privilegiare l’aspetto comunitario; farlo qui dove uno va ed uno viene, si rischia di perdere la continuità. Alberto Angione: circa le Settimane, riferisce che il suo gruppo adulti, seguendo le indicazioni del Patriarca, ha organizzato delle celebrazioni eucaristiche alle 18.30 ed ha invitato con lettera tutte le persone che sono motore attivo della parrocchia, la riuscita è stata bella e importante. Alessandro Molaro: a Chirignago il fatto che due educatori si siano resi disponibili al servizio ha fatto molto discutere il consiglio di AC che ha condiviso questa scelta, non è passato inosservato, anzi si sta riflettendo sul fatto che si è resa poco partecipe la comunità di questa loro scelta di servizio, per cui si cercherà di rendere condivisibile a tutta la comunità . Salvatore Rafaniello: per quanto riguarda le settimane sarebbero diventate delle attività in più, l’unica cosa fatta dal gruppo adulti è quella di darsi un appuntamento settimanale per pregare per la pace. Si fa fatica a trovare il modo di incontrarsi con la Diocesi l’unico sistema è sospendere tutti gli incontri per quella settimana e dedicarlo all’incontro con la diocesi. Gianluca Ferro: penso che gli incontri con la diocesi aiutino a riscaldarci, darci vigore e conoscerci, è una cosa da mantenere perchè chi l’ha vissuto ha potuto apprezzare la positività. Per quanto riguarda gli incontri con gli educatori ho avuto delle difficoltà di accompagnamento per una serie di problemi personali. Flora Patron: per lei è stato il primo anno, ha avuto l’appoggio di Gastone; ha visto l’impegno dei ragazzi, ha avuto l’aiuto di Stefano Piovesan; cercano di coinvolgere i genitori dei ragazzi dell’ACR, è però un po’ bloccata nel chiedere l’adesione ai genitori, per motivi economici. Antongiulio De Lazzari: desidera sottolineare l’importanza di comunicare i dati di responsabili ed educatori; c’è la necessità di mettersi in contatto, è importante farci conoscere . Sulla partecipazione non intende soffermarsi sullo sforzo, ma sulle scelte e le priorità, esiste la possibilità della delega. Chiara Costantini: porta una testimonianza. Una volta c’erano molti incontri a Burano e si brontolava però si partecipava, adesso che sono stati diminuiti si partecipa meno di una volta. Antongiulio De Lazzari: ritiene importante il Consiglio come luogo di discussione, di dialettica anche critica e alla fine di decisione, ciò anche per quanto riguarda i presidenti, perchè una volta deciso assieme è anche giusto realizzare assieme quanto deciso. Antonio Piscopo: per quanto riguarda la raccolta di offerte per vari motivi, non è detto che debba essere sempre a livello individuale la fonte dell’offerta; si possono pensare anche altri momenti, altre modalità, altre forme. L’importante è l’adesione all’ideale dell’AC. La questione della partecipazione è importante , perchè se i responsabili non danno lo stimolo, la spinta, la motivazione (soprattutto a livello di presidenti ) tutto si affloscia e rimane fermo. Flora Patron: si riallaccia al discorso di Antonio e ci comunica che loro in parrocchia hanno fatto un mercatino e con il ricavato hanno potuto finanziare varie esigenze. Viene approvato all’unanimità la proposta modalità di mantenere le visite alle parrocchie suddivise tra i mesi di novembre e febbraio. Il Presidente illustra la proposta sulle scuole di
formazione; la CUF ha pensato di fare una mezza giornata qui nel
territorio e un’altra due giorni in marzo a San Vito. Per il
terzo incontro del triennio (il primo per presidenti, il secondo
per i responsabili), si pensa di riunire presidenti e
responsabili per cominciare a parlare di quello che sarà il
futuro; si inizierà ad abbozzare il documento ed il programma
per il prossimo triennio. Dato che il tempo non sarà sufficiente
viene proposto anche un campo responsabili a fine agosto del
2007 per continuare nella stesura ed elaborazione. Potrebbe
essere lun-mar-mer-giov oppure venerdi-sabato–domenica., una due
giorni non può essere sufficiente. L’alternativa è fare degli
incontri qui a Mestre. Lorenza Fasolo: è bene fare le cose che dobbiamo con la giusta importanza anche perchè i responsabili che non si fanno vedere non verrebbero neanche al campo e in ogni caso sarà compito della presidenza sollecitarli, non si può comprimere, bisogna prendersi i tempi che ci servono, anche se c’è il rischio di trovarsi fra i soliti. Simona Sannicolò: per lei sarebbe più importante cercare la soluzione che permetta di avere il maggior numero di presenze; pensa che l’incontro fatto qui avrebbe qualche presenza in più, non ha idea sul come, però è importante che ci siano più presenze possibili. Don Roberto: premesso che il problema sulla non partecipazione riguarderà un numero esiguo di persone, suggerisce di instaurare una forma di sollecito magari telefonando a queste persone e invitarle in modo persuasivo agli incontri. Qualcuno verrà recuperato. Gianluca Ferro: guarda il problema dalla sua situazione: in parrocchia c’è lui e due mamme che fanno le responsabili, pensare di star via una settimana lo vede molto praticabile. Alberto Angione: riepiloga le motivazioni per non partecipare dei suoi responsabili :
Gabriele Bascelli: tralascia le considerazioni sul fatto che abbiamo discusso all’altro consiglio che ci voleva più partecipazione e più persone presenti a tutte le fasi di programmazione e decisione, adesso sembra che stiamo tornando indietro, lui proporrebbe una mediazione sui tre giorni, trovarsi il giovedì sera e poi venerdì, sabato e domenica. Chiara Costantini: riflette sul fatto che da Burano ci impiega lo stesso tempo per venire a Zelarino che andare a San Vito per cui preferisce l’idea di andare 3 giorni a San Vito però con una modalità di lavoro più rilassata perchè se è il caso di fare lavori in full-immersion è meglio stare qui a Mestre in ogni caso la gente che ha deciso di venire partecipa sia a san Vito che a Mestre. Daniela Parolin: si sofferma sul fatto che per partecipare al campo scuola ci sono anche dei costi e questo bisogna tenerne conto nella programmazione. Flora Patron: per lei sarebbe meglio stare qui in zona. Piergiorgio Dri: suggerisce di puntare su una due giorni, però in una zona più vicina per recuperare anche qualcuno che potrebbe venire in giornata. Ritiene che queste modalità permettano di vivere la diocesanità, lavorare a livello comunitario è fondamentale, per cui strutturare un percorso che partendo da una due giorni poi abbia altre giornate di incontro in un arco di tempo più ampio. Gastone Fusaro: andare su altre strutture è solo un problema
di costi. Siamo costretti a fare una scelta. Gli appuntamenti
unitari saranno il 2 giugno e poi il convegno di primavera che
quest’anno Don Roberto: bisogna verificarsi, perchè c’è il rischio di sospendere l’attività e poi non c’è la partecipazione all’evento diocesano. Gastone Fusaro: In merito alle settimane daremo dei contributi, dei testi più corposi per arrivare ad una tradizione su questo argomento; lavoreremo anche alla due giorni responsabili. In merito all’attività del Consiglio diocesano con scansione triennale per verificare e programmare tutte le attività dell’associazione chiede se i consiglieri hanno visionato l’ipotesi presentata e se la approvano. Se ci sono richieste o argomenti particolari si possono fare dei Consigli straordinari, oppure delle presidenze allargate su questi temi. VARIE GastoneFusaro : Saluta Monica che sabato 20/5 si sposa e quindi gli consegna un piccolo pensiero con tanti auguri da tutta l’associazione. GianlucaDe Mattia : come MSAC siamo stati presenti alla festa
diocesana dei giovani con uno stand, proponendo il tema svolto
dall’european-day relativo all’ambiente c’è stato un buon
lavoro. RaffaellaGiomo : sta per saltare il campo di 3 e 4 superiore
perchè non ci sono animatori disponibili; chiede a tutti di
impegnarsi nel trovare disponibilità per non fare flop. De Lazzari Antongiulio hanno definito i due campi per i giovani: 21/28 agosto campo pellegrinaggio Todi-Assisi; campo di servizio in Kosovo dal 7 al 21 agosto appoggiato alla Caritas diocesana per realizzare un confronto con le diverse realtà etniche.E’ importante questa prima esperienza di solidarietà all’interno del patriarcato, in continuità con il progetto della Caritas. Gianluca Ferro chiede quando saranno aperte le liste di attesa dei campi scuola e quando si chiuderanno le iscrizioni. Gastone Fusaro dai 15 ai 20 giorni prima della partenza si aprono le liste di attesa, però è anche condizionato all’andamento delle iscrizioni, soprattutto per l’ACR a volte il campo si riempie molto presto. |
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| MERCOLEDI' 13 SETTEMBRE 2006 | ||||||||||||||||||||||||
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Il consiglio inizia alle 19.00 con la recita comunitaria dei
vespri nella chiesa del centro pastorale assieme alla comunità
di suore di Maria Bambina.
1. Introduzione del Presidente Gastone Fusaro Ho pensato di aprire questo consiglio di metà mandato condividendo con voi alcune sottolineature che ho colto e che interessano l’associazione :
Per spezzare l’intervento, presenterò queste mie note come
introduzione ai vari punti all’odg.:
2. Definizione delle quote associative 2006/07 Gastone Fusaro : Il tema adesioni apre la strada al primo punto all’odg: le quote associative.
Dai consiglieri non ci sono osservazioni negative, anzi viene sottolineato che la partecipazione alle iniziative formative è sempre gratuita , che è compresa l’assicurazione per responsabilità civile e per infortunio e inoltre c’è anche l’assistenza legale. Non vengono rilevati aumenti significativi anzi con l’introduzione del quoziente famigliare in alcuni casi c’è una diminuzione per cui la proposta del presidente viene approvata all’unanimità dai consiglieri 3. Il futuro della CUF Gastone Fusaro: CUF-LABORATORIO
La scuola formativa triennale continua il suo cammino e la buona presenza di domenica 10/9 sia al mattino che al pomeriggio dovrà farci interrogare sulla opportunità o meno di svolgere la due giorni di marzo fuori sede, ma su questo la CUF rifletterà; un dato: solo 8 persone sono state presenti sempre ai tre appuntamenti (più presidenza e consiglieri), 35 persone sono state presenti a 2 appuntamenti e 76 persone sono state presenti ad un solo appuntamento. A significare la difficoltà di una presenza continuativa e sistematica. Noi a che punto siamo? PROPOSTE DI NOMI ED EVENTUALI COMPETENZE, PARTECIPAZIONE AI DUE CORSI Gianluca De Mattia : vede positivamente questa impostazione dei laboratori però intravvede delle difficoltà a trovare altre persone constatando il fatto che siamo sempre gli stessi inoltre c’è la necessità di trovare persone professionalmente preparate su questo argomento della formazione, sarebbe importante convocare adulti e giovani e coinvolgerli.. Teresa Scantamburlo la prima cosa da capire sarebbe se i presidenti parrocchiali sono disponibili ad offrire persone che collaborino con il centro diocesano, sarebbe importante trovare più persone. Raffaela Giomo la proposta di questi corsi a Roma non deve risultare un’esperienza limitata nel tempo, chi si prende l’impegno corre il rischio di non avere continuità. Gastone Fusaro chi inizia questo cammino si deve impegnare per i prossimi anni ad accompagnare la nostra associazione nel nuovo progetto formativo. Emanuele Bonisoli è da riflettere e preoccupa il fatto che solo 8 persone hanno avuto la continuità di presenza alle proposte formative fatte a livello diocesano,bisogna trovare le disponibilità per partecipare ai corsi a Roma, ma c’è da anche da trovare le disponibilità per una nuova presidenza e un nuovo consiglio per il prossimo triennio. Per trovare le persone che parteciperanno al cammino sui laboratori ci sono tre criteri che devono essere tenuti in conto e cioè : conoscenza delle scelte di fondo dell’AC, rinnovo degli itinerari formativi, rinnovo della formazione degli educatori. Gastone Fusaro su quest’ultimo punto siamo già avanti perchè la CUF sta già lavorando in sintonia con le nuove modalità dei laboratori però adesso è il momento di dare delle indicazioni di qualche persona da contattare. Teresa Scantamburlo è importante dare delle gradualità d’impegno capire quale percorso devono fare Antongiulio De Lazzari dobbiamo chiedere una disponibilità normale non bloccarsi su una disponibilità teorica e assoluta. Gastone Fusaro Relativamente alla vita diocesana: alla luce della relazione di Mons. Pizziol e presumibilmente di quanto sarà detto al prossimo Convegno del Cavallino, l’attenzione prima sembra convergere sul tema di un rilancio della missionarietà per la nostra chiesa e conseguentemente anche per l’AC. L’ipotesi di introdurre nuove modalità per l’iniziazione cristiana di ragazzi e giovani è sempre stata dall’AC lasciata in disparte perché tale compito veniva riservato alla comunità (unità nella catechesi). Sembra che ora ci venga proposto di assumerci l’impegno di accompagnare ai sacramenti dell’Iniziazione Cristiana i ragazzi ed i giovani dei nostri gruppi. Trevisiol don Roberto questa ipotesi in parte già anticipata da mons. Lambiasi nella visita alla nostra associazione, a mio avviso, sarebbe la morte dell ‘Azione Cattolica” e la morte della catechesi perchè non vedo nella maniera più assoluta come l’ACR potrebbe svolgere un programma catechistico almeno apparentemente serio nell’arco di tempo in cui gli animatori sono disponibili, con quale tipo di preparazione alle spalle, con quale tipo di accompagnamento? secondo me queste sono delle valutazioni errate fatte da persone che non hanno esperienza di catechesi concreta con i bambini; per fare catechesi, a meno che non facciamo come altri che hanno ridotto la catechesi a temi come “Dio è Padre, vogliamoci bene, siamo fratelli, pace, amore, solidarietà, San Francesco....” Per non ridurre la catechesi a questo, ma che sia trasmissione di conoscenze, occorre che vi sia una grande preparazione alle spalle (che i nostri animatori non hanno, neanche i miei) e che siano accompagnati e seguiti, che dedichino alle riunioni del tempo, del tempo importante! Ora io capisco che dove ci sia una situazione di emergenza, di povertà va bene anche un’attività sostitutiva alla catechesi come quella dell’ACR, ma non dobbiamo fare di questo la normalità. Su questo argomento sono nettamente contrario ad una evoluzione del genere. Piergiorgio Dri secondo me l’evoluzione catechetica è la morte dell’Azione Cattolica. Quand’è che cominciamo noi a proporre - come laici della Chiesa veneziana - linee di pastorale diocesana? perchè stiamo aspettando che altri ci dettino le loro idee? il primo annuncio è compito principale dell’AC? lo vedrei in una situazione di emergenza; non è nostro compito fare catechesi, non è neanche nostro compito parlare di missionarietà in modo generico. Perchè all’AC non viene chiesto invece, di dare il suo contributo all’architettura della pastorale diocesana - che sarebbe forse l’unica domanda peculiare - perchè non viene fatta? Non credo che il ruolo dell’AC sia quello di aspettare che Vescovo o vicario le chiedano di fare questo o quello; secondo me, il Consiglio deve dare delle risposte per riacquisire la coscienza di cos’è essere Azione Cattolica. Raffaela Giomo non riesce a capire cosa si intende. Dobbiamo sostituire i catechisti che mancano? Gastone Fusaro dobbiamo aspettare l’ufficialità (il Patriarca) di quello che si dirà al convegno del Cavallino. Parliamo di ipotesi quando si parla di primo annuncio; è da chiedersi se il primo annuncio o ri-annuncio esiste come problema rivolto ai nostri aderenti. Trevisiol don Roberto questo discorso del primo annuncio l’ha introdotto già un relatore agli incontri formativi del 2005 “Quale laico per quale Chiesa” (Bertin Stefano di Padova). Dobbiamo essere consapevoli di cosa c’è in gioco, non possiamo chiuderci nell’olimpo e pensare che siamo i migliori, ma se noi diamo per scontato che bambini, ragazzi, giovani e adulti aderenti non vanno a messa la domenica, io mi domando se ci sono le caratteristiche per chiamare Azione Cattolica questa realtà…. cioè mi domando se non sia venuta una discontinuità tale per cui noi non abbiamo più niente di quelli che ci hanno preceduto. Questo è il rischio serio su cui ci dovremo interrogare. Teresa Scantamburlo questo vale anche per i preti perchè la discontinuità è un problema anche per loro. Trevisiol don Roberto concorda e richiama che non bisogna diluire la proposta di Azione Cattolica ma deve esserci una forte continuità con chi ci ha preceduto. Gastone Fusaro dobbiamo aspettare
concretamente cosa ci verrà detto e poi valuteremo e
potrebbe essere uno di quei temi da aggiungere agli
approfondimenti del consiglio. Anche se non è all’odg un breve cenno ai
campi estivi per dire che non hanno raggiunto,
numericamente, le presenze che ci aspettavamo, sia a livello
animati che animatori ed alcuni campi sono “saltati”. I
campi fatti hanno ottenuto anche quest’anno buoni risultati
ed i partecipanti sono tornati a casa con positivi
riscontri, però non tutti ritornano il prossimo anno. Su
questo tema la Presidenza si interrogherà nei prossimi mesi
e poi, attraverso i lavori delle equipe di settore, sarà
oggetto di verifica e di nuova proposta per i prossimi campi
(anche a livello nazionale in alcune diocesi hanno avuto lo
stesso problema) . Silvia Marchiori questi sono temi da campi adulti e sono questioni che competono proprio ad un laico nel mondo, mentre per quello che bolle in pentola all’interno della nostra Chiesa e in relazione al Consiglio composto da persone elette rappresentanti di una realtà, mi preme che il Consiglio rifletta sul tema del primo annuncio per elaborare una risposta. Antongiulio De Lazzari coglierebbe le
indicazioni nazionali, ma con l’attenzione del portarlo nel
nostro territorio con i relativi coinvolgimenti
territoriali, però per il Consiglio concorda con quello che
ha detto Silvia. Piergiorgio Dri pensa che qualsiasi discorso sul laicato non possa prescindere dal Concilio perchè è li che viene proposta la nuova figura del laico all’interno della Chiesa e questo investe l’Azione Cattolica e il suo ministero nella chiesa. Gastone Fusaro siamo d’accordo sulla scelta di due temi uno sull’iniziazione cristiana e catechesi per il secondo; vedremo in base a queste esigenze sul tema del laicato. Gli altri due temi verranno ripresi in vista del Convegno di primavera. Sordi Francesco questi incontri siano basati sul metodo del confronto (ripensare, dialogare, grande disponibilità di tempo per il confronto) Gastone Fusaro ci vuole una relazione introduttiva sul tema, ma questo non deve pregiudicare il confronto e il dialogo, tipo laboratorio. Antongiulio De Lazzari invita a stare attenti alla calendarizzazione per non trovarsi a discutere su cose già decise o proposte da altri. 4. Feste di Settore (I parte: Ciao, Accoglienza , Adulti) Gastone Fusaro Per ritornare all’odg, questa
sera inizieremo a riflettere sul significato delle Feste di
settore, partendo da quella del Ciao. Teresa Scantamburlo la festa del CIAO sarà
sul tema Bellezza e Verità sarà il 15/10 a Venezia anche se
ci sono delle difficoltà organizzative. Simonetta Spinola vorremmo mantenere l’attenzione al coinvolgimento dei genitori e dei sacerdoti. Teresa Scantamburlo spera che in futuro il coinvolgimento dei settori avvenga in modo più anticipato e programmato. Antongiulio De Lazzari per la festa dell’accoglienza sono ancora in fase di elaborazione però hanno alcune linee guida che vorrebbero portare avanti: coinvolgimento delle parrocchie, modifica delle modalità di festa meno spazio a musica e balli e più alle testimonianze che hanno visto sono state molto significative. Emanuele Bonisoli l’appuntamento per gli
adulti è nato sull’imitazione delle feste del ciao e
dell’accoglienza, perchè si è ritenuto che è importante
avere un momento di incontro di tutto il settore. Domenica
19 novembre è il giorno individuato per questo momento al
quale invitiamo anche i giovani adulti e se come speriamo
venisse la Paola Bignardi potrebbe essere un’occasione da
estendere alla partecipazione di tutto il consiglio.. 5. Varie Gastone Fusaro la consigliera Costantini Mariachiara domenica 17 settembre si sposerà con Ivan Pellegrini pensiamo di fare cosa gradita facendo dono alla coppia di sposi del “commento ai Salmi” di Gianfranco Ravasi. Paolo Da Ponte in occasione del 20° anniversario della morte di don Germano Pattaro il centro a lui intitolato organizza due giorni di eventi il 26 e il 27 settembre ci consegna il depliant informativo. Gianluca De Mattia ci relaziona sull’attività del MSAC in particolare ci comunica che due studenti hanno partecipato al congresso nazionale del 7-8 settembre a Pesaro e chiede a tal proposito il rimborso spese di 70 euro a persona , inoltre conferma che saranno presenti alla festa dell’accoglienza, parteciperanno ad aprile 2007 al convegno di Chianciano e spera che nei primi mesi del 2007 ci sia il congresso diocesano per eleggere il segretario. Francesco Sordi intende sottolineare che c’è l’esigenza di continuare la formazione per gli aiuti animatori anche a livello di parrocchia Silvia Marchiori a tal proposito richiama sui nuovi orientamenti che stanno emergendo e cioè che il presidente parrocchiale è il primo responsabile della formazione Simonetta Spinola chiede che per le visite alle associazioni parrocchiali venga data una metodologia comune. |
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| MERCOLEDI' 29 NOVEMBRE 2006 | ||||||||||||||||||||||||
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SVOLTOSI PRESSO il centro Pastorale Cardinale Giovanni Urbani di
Zelarino. Il consiglio inizia alle ore 19 nella chiesa del centro pastorale con la recita dei vespri. Alle 19.25 inizia la seduta del consiglio nella sala “Don Cristiano”ed il Presidente sottopone all’approvazione del consiglio il verbale del 13/9/06. Viene approvato all’unanimità dai consiglieri presenti. 1. Introduzione del Presidente e contributo dei settori sulle ultime attività diocesane Gastone Fusaro questo Consiglio si situa in un particolare
momento che ha visto tutta l’associazione incontrare i propri
aderenti e simpatizzanti in occasione delle specifiche feste o
attività di settore e si colloca a ridosso dell’8 dicembre
giorno in cui celebreremo la nostra festa dell’Adesione. Simonetta Spinola: la verifica sulla Festa del CIAO è stata positiva; ha dato soddisfazione averla portata a Venezia centro storico (c’era il rischio - che non si è manifestato - di possibili grossi disagi logistici in caso di cattivo tempo). E’ stato molto bello e importante aiutare i ragazzi a rileggere le belle realtà che li avvolgono quotidianamente. Buona la collaborazione con il Settore Giovani in vero stile unitario. Riscoperta dei responsabili e degli educatori del centro storico che hanno partecipato in modo importante alla festa. Bilancio numerico di partecipazione molto buono: rilevata la presenza di 95 educatori e 280 acierrini (molti di più dello scorso anno).L’articolazione ha fatto una verifica con i Responsabili ACR analizzando:
A gennaio 2007 ci si propone di tirare le somme sull’attività svolta e su come l’equipe sia riuscita a lavorare con gli educatori e i responsabili parrocchiali ACR. Teresa Scantamburlo: integra sottolineando che è necessario viaggiare in parallelo con la formazione degli educatori e allo stesso tempo formarli come giovani; in questo ambito vede che c’è un po’ di fatica. Antongiulio De Lazzari: in merito alla Festa
dell’Accoglienza, l’equipe non ha fatto ancora verifica, però ci
offre le sue impressioni. La preparazione della festa è stata
molto sofferta in quanto sono state toccate tematiche molto
toste; c’è stata molta fatica nell’individuare cosa trattare e
come trattarlo, hanno cercato aiuto anche all’esterno
dell’equipe, nelle parrocchie e dagli educatori acr.
Sostanzialmente alla fine sembra che sia andata bene; era
incentrata sulla testimonianza nel tema della Speranza. Per la
prima volta abbiamo utilizzato uno spazio civile l’Auditorium di
Favaro Veneto con tutte le difficoltà di relazione con le
istituzioni . Una nota negativa è stata l’affluenza alla festa,
hanno partecipato 170 giovani, in calo rispetto alla precedente. Emanuele Bonisoli l’incontro del 19 novembre è entrato nella tradizione e nella mentalità di partecipazione e riflessione attorno a un tema importante. L’impostazione è collaudata: una domenica pomeriggio, durata 3 ore. Inizio con la preghiera, si prosegue con la relazione sul tema da parte di un invitato di rilievo, quindi dialogo e rinfresco finale. Dall’ultimo incontro sono nate alcune richieste di avere più possibilità di approfondimento e confronto. Le persone presenti erano circa 180; di sicuro il nome di Paola Bignardi ha attirato anche persone al di fuori dell’AC. Il tema era prettamente di interesse laicale. A conclusione si può ritenere un bilancio positivo che speriamo dia impulso ai gruppi nascenti e in prospettiva crei disponibilità al SERVIZIO per il prossimo triennio. Interessante e buona anche la partecipazione di adulti alla Festa del CIAO circa 70 genitori raccolti nella chiesa di San Nicolo dei Mendicoli a riflettere sulla bellezza del luogo aiutati da Silvia Marchiori. Silvia Marchiori: sottolinea la difficoltà di reperire educatori ACR per accogliere i bambini quando ci sono incontri per gli adulti. Per quanto riguarda gli incontri con i genitori dei ragazzi dell’acr è sempre difficile trovare l’argomento che accomuni tutti nell’interesse, perchè ci sono genitori che non conoscono l’associazione, diversi livelli di conoscenza per cui vedrebbe necessario rivedere o riprecisare meglio gli obiettivi di questo incontro con i genitori dei bambini dell’ACR. Trevisiol don Roberto: la scarsa partecipazione ad incontri da noi organizzati non è dovuta a coincidenze con altri incontri o altre attività, ma deriva da una proposta troppo debole e da uno stile da rivedere. Non sono le attività che fanno difetto, ma bisogna verificare quale importanza diamo alla partecipazione , bisogna essere chiari. Antongiulio De Lazzari le coincidenze con altri impegni per giustificare la non partecipazione il più delle volte sono delle scuse. 2. Convegno di Primavera: finalità e tema Gastone Fusaro: è la terza volta che, per
vari motivi, ne parliamo. Accolti i suggerimenti di
spostarlo dal sabato alla domenica, si tratta ora di
definirne il tema ed il luogo, anche se prima vorrei
ricordare il motivo della sua proposta. |
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Nei primi anni (1980) l’appuntamento è stato
utilizzato per approfondire tematiche inerenti la vita
interna dell’associazione o ecclesiale; successivamente è
stato il momento in cui ci si è interrogati su tematiche a
carattere sociale quali l’integrazione, gli stili di vita,
il lavoro… |
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Per il luogo, l’indicazione sarebbe quella di utilizzare il Centro Pastorale, indipendentemente dal tema che sceglieremo, mentre per meglio favorire quella “circolarità di comunicazione” di cui tutti sentiamo bisogno, i lavori di gruppo potrebbero essere un’opportunità. Livia Battisti: dopo l’entusiasmo ricevuto al campo scuola estivo degli adulti le sembrava logico la prosecuzione del tema sul “denaro”; ma adesso, dopo il convegno di Verona, vede meglio l’argomento dei laici oggi nella chiesa e nel mondo. Emanuele Bonisoli: anche lui è sulla linea della Livia, il convegno di Verona aveva riscosso grande partecipazione. A me interesserebbe una riflessione sul laicato proprio dopo il Convegno di VR che segna la vita della Chiesa. Capire come proseguire. Piergiorgio Dri: dopo VR, riprendere l’intervento della Paola Bignardi e rielaborarlo all’interno dell’AC di Venezia. Chiamare il Presidente Alici sarebbe un’altra cosa rispetto ad una nostra commissione che prepari il convegno su questo tema. GabrieleBascelli : è molto suggestivo rivivere il Convegno di VR però teme che non colpisca l’interesse dei laici. A lui interessa molto la continuazione del tema del denaro perchè è importante capire e costruirsi una coscienza per valutare cosa posso fare e cosa non fare. Che cosa possiamo decidere sul debito pubblico, finanziaria, consumi… offrire queste riflessioni a tutta l’associazione. Questo è fare il nostro “mestiere” di laici. Antongiulio De Lazzari condivide in parte le idee di Gabriele, però per lui l’emergenza della Costituzione soprattutto per i giovani è sempre più urgente e necessaria. Però gli piace anche il tema del denaro. Teresa Scantamburlo concorda con la proposta di Gabriele: prendere una determinazione precisa sul denaro per fare una riflessione che incontri il nostro vissuto. Anche la Costituzione è interessante e la vede meglio per i Giovani. DavideChecchin : possono vivere assieme le due proposte come cittadinanza attiva, senso civico, partecipazione responsabile e senso del denaro. Condivide queste tematiche. Gianluca De Mattia vedrebbe altri temi quali questioni etiche, PACS, Eutanasia.... Mariangela Rossini si accoda ai discorsi di De Mattia: vedere come l’AC si pone su questi temi, intravvede maggiore interesse nei giovani Renato don Mazzuia il tema del laico oggi, trattato dalla Paola Bignardi, non lo vede come argomento da Convegno di Primavera, ma sarebbe da attivare un gruppo di lavoro su questo; mentre ragionando sulla Costituzione si possono incrociare anche i temi etici che sono molto attuali e scottanti. Trevisiol don Roberto: dobbiamo tener presente che tema e giorno dell’incontro influenzano la partecipazione. Mariangela Rossini scegliere un determinato tema e poi sostenerlo e sponsorizzarlo può incentivare i giovani a venire; l’importante è che sia di loro interesse. Gastone Fusaro Propone a questo punto di votare per scegliere su questi temi: |
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Viene scelto il tema : i laici dopo Verona. Queste alcune osservazioni dei consiglieri dopo il voto. Silvia Marchiori quando arriviamo a definire il tema del Convegno di Primavera, abbiamo sempre questi due desideri contrapposti: fare formazione dei soci o incontrare il “mondo” e le sue questioni. Bisognerebbe restare più aderenti allo strumento che l’assemblea annuale dei soci rappresenta e non forzarla ad essere tavola rotonda… seminario di studio… Daniela Parolin ridefinire ancora il ruolo del laico è un po’ stantio. Teresa Scantamburlo attenzione alle “categorie” che tornano pesantemente. De Mattia Gianluca: è un tema da target troppo adulto; crede che i giovani non verranno Dri Piergiorgio esprime preoccupazione sul fatto che questo tema non interessi i giovani; se è così c’è un “problema giovani”, non riusciamo a formare i nostri soci Trevisiol don Roberto siamo troppo tolleranti, dobbiamo cambiare altrimenti non abbiamo futuro non dobbiamo pensare ai numeri. Mazzuia don Renato fidiamoci che è un tema centrale sappiamo che faremo molta fatica a mediare con i giovani, cogliamo la sfida. Gastone Fusaro la struttura del Convegno verrà portata in presidenza e dopo faremo girare le mail. 3. Aggiornamento del Calendario Unitario Viene approvato l’aggiornamento del
calendario unitario che risulta così riformulato: Gastone Fusaro il 10/1/07 verrà svolto un incontro con il Direttore dell’Ufficio Catechistico Perini don Valter per approfondire l’argomento trattato al Convegno diocesano del Cavallino sulla Iniziazione cristiana affidata ad una comunità educante oltre il Parroco e i Catechisti. Implicazioni nascenti per la nostra Associazione. L’incontro sarà per il Consiglio diocesano aperto anche ai presidenti parrocchiali. Antongiulio De Lazzari è opportuno avere la disponibilità della relazione svolta da don Valter per essere informati e preparati. Teresa Scantamburlo non si tratta di
un’alternativa, ma come creare un percorso comune condiviso
e corresponsabile. E’ importante questo incontro perchè non
ci siano travisamenti. 4. Ipotesi rimborso spese A fronte di una verifica delle spese sostenute dai settori e dall’ACR il Consiglio approva all’unanimità (per il 2007) una serie di quote annue cui poter attingere senza ogni volta dover chiedere approvazione alla Presidenza. La gestione è affidata ai Vicepresidenti. 5. Campi estivi: nodi, prospettive e date Gastone Fusaro la Presidenza ha ritenuto di dover coinvolgere il Consiglio sul tema Campi per poter condividere assieme alcune situazioni negative che hanno caratterizzato i campi di quest’anno:
Premesso che non è una situazione catastrofica, non riguarda solo la nostra Associazioni, e che varie cause concorrono a creare questa difficoltà, tutto ciò richiede una riflessione comune, il “mal comune, mezzo gaudio” certamente non ci soddisfa e la fantasia non ci manca per cercare di individuare nuove piste. Dobbiamo valutare
Chiederei quindi ai settori ed all’ACR un breve commento per illustrare l’andamento generale dei loro campi e lasciare poi spazio per una condivisione comune; la definizione delle date (dobbiamo farla entro metà dic.) non è così prioritaria e può essere lasciata come compito alla Presidenza che provvederà a farla poi girare; qui possiamo comunque raccogliere eventuali suggerimenti e principalmente soffermarci sui nodi indicati. Campo Educatori: una riflessione nata in CUF che parte dalla bontà del programma maturato in questi anni e che lascia una forte impronta ai partecipanti, ci ha portati ad avanzare la proposta di ricercare a livello regionale un’altra diocesi con cui affiancarci almeno ad anni alterni. Il limitato numero di partecipanti, quasi tutti nuovi educatori ACR, non favorisce lo scambio di esperienze e di alcune dinamiche e non ci permette di recuperare eventuali presenze di educatori Giovanissimi e Giovani. Di qui la proposta di ricercare a livello regionale un’altra diocesi con cui verificare i cammini formativi per gli educatori ACR e Giovanissimi. Bonisoli Emanuele chiede di far elaborare dai consigli di settore una relazione sui campi scuola . Teresa Scantamburlo a livello di equipe si sono già confrontati c’è la necessità di comunicare alcune cose e deciderne delle altre
Antongiulio De Lazzari una riflessione sui campi c’è stata ma a spot , devono ancora fare un discorso organico. Gli piace l’idea di lavorare assieme all’ACR. Hanno risentito degli spostamenti di date, chiede di portare avanti le date. Il campo in Kosovo è stato qualcosa di importante si dovrebbe trasformare in qualcosa di alternativo. Daniela Parolin ci sono altre criticità i
tempi non sono sufficienti, non c’è ricambio, non c’è
disponibilità, abbiamo toccato una flessione grave. Gastone Fusaro farò girare le varie proposte sui campi scuola e anche il calendario della casa. 6. Varie Roberto Calamelli si presenta come Incaricato AVE e indica fra i suoi principali obiettivi quello di promuovere la cultura associativa e ecclesiale attraverso il servizio dei libri, delle riviste e dei sussidi formativi. |
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